Disco rotante frontale su blocco Minarelli orizzontale! Cap.3/3

http://scooternos.net/images/tecnica/10122009400.jpgRealizzata la flangia di adattamento e montato il sistema costruito in precedenza, ho realizzato
il sistema di trasmissione dell’albero motore.
Per far girare il tutto in maniera concentrica con l’albero motore ho realizzato dal pieno un perno
in C40 (brunito in seguito), filettato, che funge da dado per avvitare il rotore sul cono dell’albero
e da centraggio per il mio alberino di supporto per la seconda puleggia dentata, montata sull’albero
motore.

 

 

 

http://scooternos.net/images/tecnica/09112009258.jpgIn pratica ho un dado-perno, simile al dado per il cuscinetto sul primario, il concetto è quello, solo che al posto del cuscinetto c’è un perno che girerà concentrico all’albero motore, sul quale è calettata la puleggia dentata.

 

 

http://scooternos.net/images/tecnica/09112009255.jpgQuest' ultima è trascinata da una chiavetta posta sull’albero.
Una volta realizzata la parte di trasmissione relativa all’albero motore e tutto il complessivo del disco rotante mancava solo una cosa. Il sistema di rinvio, ossia: il moto tra albero motore e disco è trasmesso da una cinghietta dentata, il grosso problema nel minarelli è che per utilizzare il
sistema originale dell’italsistem nel minarelli vi è il supporto del blocco a dare fastidio, per questo motivo ho dovuto posizionare il complessivo del disco rotante sopra al motore.

http://scooternos.net/images/tecnica/01122009363.jpgFacendo così però mi si è presentato un problema riguardante le pulegge di rinvio, ossia quelle pulegge che mi fanno ruotare la cinghia di 90° trasmettendo il moto da albero motore a disco.
La parte più complicata è stata quella della rilevazione delle quote e gestione degli ingombri dei componenti.
Per la realizzazione di tutto il complessivo di rinvio ci ho messo quasi un mese.

 

http://scooternos.net/images/tecnica/09122009395.jpgPer prima cosa ho costruito la parte di supporto per le pulegge, poi ho realizzato le pulegge che girano ognuna su due cuscinetti, e infine le L di sostegno per i supporti delle pulegge.
Costruito tutto il complessivo mancava soltanto il collettore per poi andare a montare il carburatore.

 

 

http://scooternos.net/images/tecnica/22122009452.jpgPer realizzarlo ho sfruttato il collettore della Motoforce, che utilizza dei collettori in gomma
scomponibili su di una basetta in acciaio. Io ho preso la parte in gomma, ed ho costruito una flangia
che ha la funzione di schiacciare il collettore in gomma contro un’altra basetta, a sua volta
inclinata per cercare di mettere il carburatore il più dritto possibile.

 

http://scooternos.net/images/tecnica/10122009408.jpgUna volta realizzato il motore non mi è rimasto altro da fare che barenare l’imbocco del cilindro per
alloggiare il mio 7T e lavorare i carter per farli lavorare bene con il 7T.

 

 

http://scooternos.net/images/tecnica/10122009406.jpgLa parte del telaio è un altro discorso, ma ne parlo brevemente, ho utilizzato come base un’F10,
realizzando un telaio reggi blocco allungato con delle barre a C per poter agevolare il passaggio delle pulegge.
E anche per allungare il telaio di ben 180mm. Al posteriore monto un cerchio da 12’’
con una gomma 120/70/12, e all’anteriore ho sfilato gli steli mandandoli a pacco con il piantone,
utilizzando il cerchio anteriore dello zip fast rider. Come impianto frenante, al posteriore abbiamo
il classico freno a tamburo, mentre all’anteriore abbiamo come disco il disco posteriore di una
Derbi 125, e come pinza, la pinza posteriore del nitro/aerox, che utilizza una pastiglia più grande
rispetto all’anteriore.
Manubrio naked con il mozzo basso della TNT.
Come ammortizzatore posteriore vi è un tubo in acciaio inox.
http://scooternos.net/images/tecnica/22122010913.jpgAd oggi il motore è ancora in fase di sviluppo, siamo passati da biella 80 a 85, sul 7T utilizziamo
un pistone piatto athena, con una testa ricavata dal pieno, sempre fatta da me con una compressione di 14.5:1. Per arrivare a questo punto ci è voluto quasi 1 anno e tanti sacrifici da parte mia e del C.R.M Racing Team, che si è impegnato per la realizzazione di un motore quasi nuovo in questo campo, dato che non è l’unico, ma sicuramente ce ne sono pochi in giro.
Il motore gareggerà questa primavera nelle gare di accelerazione in Lombardia, spero che possa essere all’altezza della sua categoria!
Un ringraziamento particolare va all’officina nella quale lavoro che mi ha dato la possibilità di
sfruttare le macchine per la realizzazione dei componenti che compongono il mio disco rotante.
Un ringraziamento va anche ai miei soci del C.R.M. Racing Team che mi hanno sostenuto durante la
realizzazione del motore.

Peterbilt

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