Lavorazione del carter motore

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Questa guida si propone di descrivere in maniera approfondita la metodologia da adottare quando è necessario lavorare un carter motore 2 tempi, ma non vuole rappresentare un'unica soluzione tecnica per quanto riguarda la prestazione assoluta: ogni motore ed ogni preparatore ha la sua diversa ed efficace ricetta

 

 

  • Il primo step da affrontare è la selezione del carter motore.

Senza affrontare argomenti come le misurazioni di parallelismo dei piani ed
allineamento delle sedi dei cuscinetti, che per la loro complessità possono
scoraggiare e rallentare anche il piu zelante dei preparatori, passo subito alla
misurazione regina, quella che vi da subito il verdetto efficace: la tolleranza
della sede dei cuscinetti.
Un carter vergine, da lavorare, ci si aspetta che debba funzionare per un tempo
relativamente lungo riuscendo a tenere ben saldi i cuscinetti nella loro sede,
impedendo a questi ultimi di girare rovinando irreparabilmente il carter e
creando un gioco radiale che come minimo genera vibrazioni e calo prestazionale.
E' quindi obbligatorio sincerarsi che l'interferenza di montaggio rimanga compresa
nei valori accettabili: dai 5 ai 7 centesimi di mm di interferenza.
Per la misurazione possiamo utilizzare un alesametro con punte apposite e cosi
possiamo contemporanenamente fare misurazioni incrociate e verificare che la sede
non sia ovalizzata.

  • Una volta scelto il nostro carter è necessario pulirlo accuratamente
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Sappiate che la pulizia è il primo strumento del preparatore: se lavorate su materiale sporco e la vostra attrezzatura o l'ambiente è sporco il risultato finale ne risentirà pesantemente e poi è tutta un altra cosa lavorare puliti non credete?

  • Ora dovremo applicare le modifiche che ci permettono di alloggiare il cilindro e l'albero designato per l'elaborazione in questione.
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Dobbiamo asportare parti che possono collidere col futuro cilindro.
Spesso non è necessaria alcuna modifica, ad esempio usando cilindri base o cilindri intermedi o trofeo vecchio tipo, che sono fatti apposta per sostituirsi agevolmente con l'originale.
Nel caso in cui, invece, dobbiamo installare un cilindro con camicia larga dobbiamo per forza barenare l'imbocco del cilindro servendoci di appositi macchinari chiamati bareni e di personale specializzato in officine di rettifica.

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Si tratta di allargare il foro dove si infila il cilindro per una profondità sufficiente ad ospitarlo. Una volta centrato il carter sulla macchina, l'utensile, appositamente tarato, eseguirà la corretta asportazione di truciolo fino al risultato finale voluto.
La barenatura può essere effettuata anche in camera di manovella (l'alloggiamento delle spalle dell'albero) nel caso vogliate montare un albero a corsa maggiorata che richieda questo tipo di modifica per essere alloggiato.
Attenzione anche alla bielle lunghe: a volte queste tendono ad avvicinarsi pericolosamente ai bordi del carter verso il cilindro, se qusto avviene risagomate il carter allontanando ogni pericolo di interferenza.

  • La raccordatura.

Il carter è pronto ad ospitare correttamente il cilindro, ma presenta ancora alcune problematiche che sicuramente diminuiscono le prestazioni del motore, infatti è necessario raccordare i condotti di travaso del carter col cilindro.
Per fare questo si può utilizzare una guarnizione ben ritagliata sulle sagome del cilindro ed affacciarla al carter in maniera da poter disegnare precisamente la porzione di alluminio da asportare.
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Ora necessitate di alcuni attrezzi adatti allo scopo, ed in particolare di:

- fresino pneumatico per frese con gambo da 6mm adatto a portare via il primo strato grossolano di alluminio, vi potete aiutare con frese di diversa forma a seconda delle sagome che dovete replicare

- fresino elettrico per frese con gambo da 3mm tipo dremel con assortimento di frese adatte a limare le forme, gli spigoli e le superfici finali

- tele abrasive di varia grossezza, motorizzate o no, per rifinire la superficie utilizzando prima le piu grossolane, fino ad arrivare alla finezza voluta;

- inoltre se lo si ritiene necessario tutto l'occorrente per lucidare (tamponi e pasta abrasiva).

Quindi si deve asportare tutta la porzione di alluminio fino alla precisa sagoma; bisogna essere molto precisi e creare scivoli costanti e rettilinei fino al
raccordo finale con la zona albero.
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Un altro punto da tenere in considerazione è il raccordo tra zona pacco e travaso che va raccordato il piu possibile per non penalizzare od addirittura schermare l'afflusso di miscela fresca dal pacco lamellare verso i travasi.
Attenzione a quando si effettua tale operazione: potreste arrivare a scoprire il foro filettato dei prigionieri. Se questo accadesse è consigliabile riparare con un piccolo punto di saldatura TIG che non surriscalda il carter vista la minima entità e vi darà la possiblità di ridonare al tutto una finitura precisa, come se nulla fosse successo.
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  • L'ultimo importante step è la finitura.
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E' importantissimo curare ogni minimo dettaglio, figuratevi di essere voi al posto del fluido nel motore, percorrete ad alte velocità i condotti e le pareti, è ovvio che la geometria di queste superfici deve essere curata al massimo, non ci devono essere gradini, discontinuità, avvallamenti o bave altrimenti le vene fluide generano turbolenze o semplicemente si scostano dalle pareti riducendo, di fatto l'effettiva sezione di passaggio.
Questa rifinitura è sempre giusta, trattandosi di macro geometria del carter, ma la scelta si fa piu dura e controversa quendo da dover scegliere è la micro geometria, ossia la finitura superficiale: specchio o sabbiata?
Non mi sento in grado di darvi consigli, tante, anzi troppe scuole di pensiero la pensano tra loro in maniera diametralmente opposta. Io non mi sono mai cimentato in prove serie a riguardo, ma sono sicuro che qualsiasi prova è fine a se stessa, infatti se provassimo al banco prova lo stesso carter prima a specchio poi sabbiato e notassimo differenze, queste sarebbero differenze che rimangono ancorate a quel carter preciso e, secondo me, su carter fatti differentemente potremmo avere risultati anche opposti.
Tutto sta a provare, io per ora rimango bilanciato, con una finura liscia fatta con carta abrasiva finissima, ma non a specchio.

Matteo Marconi "imbaracing"

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